Una ricerca sulla bronchite cronica ed enfisema polmonare (broncopneumopatia cronica ostruttiva), coordinata dall’Università di Udine, ha identificato i parametri (biomarcatori) che misurano le limitazioni del funzionamento dei principali organi coinvolti nella patologia, in particolare quelli dell’attività fisica. Allo studio ha lavorato il gruppo di fisiologia, coordinato da Bruno Grassi, del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine, in collaborazione con le Università di Pavia e di Verona.
“Lo studio – spiega Grassi –, ha evidenziato una serie di biomarcatori delle limitazioni funzionali del paziente con bronchite cronica che vanno ben al di là della funzione polmonare e che dovranno essere tenuti in attenta considerazione nella valutazione dei pazienti e nell’impostazione e nel monitoraggio dell’efficacia degli interventi terapeutici e riabilitativi”. La BPCO è una patologia molto diffusa, spesso grave e invalidante.
Nei pazienti seguiti dallo studio sono stati individuati biomarcatori che quantificano, in maniera oggettiva: la riduzione della capacità di esercizio, la ridotta funzione cardiopolmonare, la riduzione della forza e del trofismo muscolare, la compromissione della funzione microvascolare e dell’endotelio dei vasi, le alterazioni dei meccanismi di produzione di energia del muscolo. Sono stati individuati, inoltre, biomarcatori di inefficienza della ventilazione polmonare e di compromissione degli scambi respiratori polmonari. Questi indicatori sono basati sulla misurazione, con metodi non-invasivi, della pressione parziale di ossigeno a livello transcutaneo, a riposo e durante l’esercizio. I pazienti sono stati, infine, sottoposti a prelievo bioptico di un campione di muscolo della coscia. Questo ha permesso di identificare biomarcatori proteomici e morfologici riguardanti il livello di infiammazione e la funzione metabolica ossidativa del muscolo.




