La dieta mediterranea si aggiorna e diventa 3D, aggiungendo per la prima volta alla quantità e alla qualità dei nutrienti, anche la loro collocazione temporale in armonia con i ritmi biologici, ormonali e metabolici, nell’arco delle 24 ore. Il nuovo approccio sviluppato dalla Società Italiana di Endocrinologia (SIE), insieme all’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), pubblicato sulla rivista Current Nutrition Reports, ridisegna la piramide della dieta mediterranea tradizionale, sincronizzando le raccomandazioni alimentari, che restano invariate, con l’orologio biologico e le oscillazioni ormonali (insulina, cortisolo e melatonina), offrendo così una strategia concreta contro obesità e malattie metaboliche.
“Le evidenze scientifiche più recenti - dichiara Diego Ferone, presidente SIE, ordinario di Endocrinologia all’Università di Genova e direttore U.O. Clinica Endocrinologica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino - dimostrano infatti che il metabolismo è profondamente regolato dagli ormoni e segue un’organizzazione circadiana. Ormoni chiave come insulina, cortisolo, melatonina, leptina e grelina - continua - oscillano nel corso delle 24 ore, modulando la risposta metabolica ai nutrienti, l’appetito, il dispendio energetico e la qualità del sonno. Mangiare gli stessi alimenti in momenti diversi della giornata può produrre effetti metabolici diversi, con implicazioni rilevanti per il rischio sovrappeso, obesità, disfunzioni endocrine”.
Il nuovo modello inserisce i simboli del Sole e della Luna accanto al disegno della piramide, per indicare i momenti migliori per consumare determinati alimenti. “Il simbolo del Sole - spiega Luigi Barrea, primo firmatario del documento di aggiornamento e consigliere SIE, ordinario di Nutrizione Clinica e Dietetica Applicata presso l’Università Pegaso di Napoli - suggerisce il consumo quotidiano entro la prima parte della mattina. La Luna, orienta invece verso i pasti serali il consumo di proteine magre, verdure e alimenti ‘amici del sonno’ che favoriscono il riposo e la rigenerazione muscolare notturna”.




