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Quando si collabora i cervelli si allineano

Un caso di tubercolosi su cinque in Europa resta non diagnosticato o non segnalato e questo compromette gli sforzi per il controllo della malattia. È quanto emerge dal rapporto congiunto “Tuberculosis Surveillance and Monitoring in Europe 2026”, pubblicato da ECDC e Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Il documento evidenzia come, nonostante i progressi, la Regione europea non stia raggiungendo gli obiettivi globali di eliminazione della tubercolosi, con criticità sia nella diagnosi sia nella diffusione di forme resistenti ai farmaci.

Nel 2024 sono stati notificati 161.569 nuovi casi in 51 dei 53 Paesi della Regione, ma solo il 79% dei casi stimati è stato effettivamente intercettato dai sistemi sanitari. Ciò significa che migliaia di persone restano senza diagnosi e trattamento, continuando a trasmettere l’infezione: “Un’occasione persa per curare precocemente e fermare la diffusione”, commenta Hans Henri P. Kluge, direttore dell’OMS per l’Europa. Dal 2015 l’incidenza della tubercolosi nella Regione europea è diminuita del 39% e i decessi del 49%, ma i risultati restano inferiori agli obiettivi fissati (rispettivamente -50% e -75%).

Nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo (UE/SEE), i casi sono diminuiti del 33% e i decessi del 17%, con progressi considerati insufficienti per raggiungere i target al 2030. Un problema particolarmente grave è rappresentato dalla resistenza ai farmaci. Nel 2024 sono stati registrati 26.845 casi di tubercolosi resistente alla rifampicina o multiresistente nella Regione europea. Le percentuali sono molto superiori alla media globale: il 23% dei nuovi casi e il 53% dei casi già trattati risultano resistenti, contro rispettivamente il 3,2% e il 16% a livello mondiale. Anche gli esiti terapeutici restano critici: il successo del trattamento è pari al 74% per i nuovi casi e al 66% per quelli resistenti, ben al di sotto degli obiettivi OMS. Nell’UE/SEE il tasso complessivo di successo scende al 64%, mentre per le forme resistenti si ferma al 56%.

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