L’obesità in età giovanile è una vera emergenza sanitaria che ipoteca il futuro delle nuove generazioni. Se infatti l’obesità colpisce prima dei trent’anni d’età, il corpo inizia un countdown precoce che aumenta del 70% il rischio di decesso prematuro. Il dato, emerso da una vastissima ricerca dell’Università di Lund e pubblicato su eClinicalMedicine, è stato recentemente rilanciato dalla Società Italiana dell’Obesità (SIO).
“La ricerca scandinava ha monitorato decenni di dati clinici, riguardanti oltre 600mila persone, evidenziando come l’eccesso ponderale in età giovanile non sia una condizione transitoria, ma un precursore di patologie croniche devastanti”, spiega Silvio Buscemi, presidente SIO e professore ordinario di Nutrizione Clinica all’Università di Palermo. “Il grasso viscerale accumulato precocemente altera il metabolismo e il sistema cardiovascolare in modo profondo, innescando precocemente diabete di tipo 2 e ipertensione. La soglia dei 30 anni - aggiunge - emerge come un ‘punto di non ritorno’ biologico: intervenire prima di questa età è l’unica strategia per evitare che un’intera generazione veda drasticamente ridotta la propria aspettativa di vita”. Il timore degli specialisti della SIO è più che giustificato dai numeri della diffusione dell’obesità: per la prima volta nella storia, il mondo si avvia verso un “sorpasso” in cui i bambini obesi supereranno quelli sottopeso.
Per rispondere a questa emergenza, la SIO ha messo a punto SIO-STEP: un trial controllato randomizzato che coinvolge 40 scuole primarie in tutta Italia. Il progetto si basa su tre pilastri: educazione e movimento, ovvero da una serie di protocolli strutturati per aumentare l’attività fisica e la consapevolezza alimentare tra i banchi; formazione degli insegnanti; coinvolgimento delle famiglie, supportando costantemente i genitori per rompere il ‘ciclo vizioso’ di isolamento e sedentarietà che spesso accompagna l’eccesso di peso. L’efficacia di SIO-STEP sarà misurata scientificamente su un arco di due anni per verificare che i cambiamenti ottenuti diventino abitudini consolidate.




