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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco di classe A, Concedibile esente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta ripetibile 10 volte in 6 mesi
Compresse rivestite 5mg/160 mg/12,5mg e 10mg/320mg/25mg

A che cosa serve

Amlodipia/Valsartan/Idroclorotiazide (HCTZ) è un’associazione precostituita di tre antipertensivi, amlodipina appartenente alla classe dei calcio-antagonisti, valsartan appartenente alla classe degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II e idroclorotiazide appartenente alla classe dei diuretici tiazidici. L’associazione Amlodipia/Valsartan/Idroclorotiazide è indicata per il trattamento dell’ipertensione arteriosa come terapia sostitutiva in pazienti adulti nei quali la pressione arteriosa è adeguatamente controllata con la combinazione amlodipina, valsartan e idroclorotiazide, assunta in tre formulazioni a singoli componenti oppure in formulazioni a due componenti più un ulteriore singolo componente.

Quanto ne serve

Ogni compressa contiene amlodipina, valsartan e idroclorotiazina, rispettivamente al dosaggio di 5 mg, di 160mg e di 12,5mg oppure al dosaggio di 10mg/320mg/25mg. La dose raccomandata è una compressa al giorno.
Prima di potere assumere amlodipina/valsartan/idroclorotiazide, la pressione arteriosa deve essere controllata con dosi stabili dei singoli componenti dell’associazione, assunti nello stesso momento. La dose di amlodipina/valsartan/idroclorotiazide si deve basare sulle dosi dei singoli componenti della combinazione al momento del passaggio.

Come e quando si prende

Le compresse vanno assunte con un po’ di liquido, preferibilmente al mattino.

Avvertenze ed effetti collaterali

La terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II non deve essere iniziata durante la gravidanza. I pazienti che hanno una minore concentrazione di sodio nel sangue, alti livelli di calcio e una riduzione del volume plasmatico devono essere controllati, specialmente all’inizio della terapia, per il rischio di fenomeni di ipotensione. Deve essere prestata particolare cautela nella somministrazione dell’associazione amlodipina/valsartan/idroclorotiazide a pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata o con disturbi da ostruzione biliare. Nei pazienti con insufficienza cardiaca o infarto miocardico, la somministrazione del farmaco richiede una valutazione attenta, includendo la funzionalità renale. È necessaria particolare cautela in pazienti con stenosi mitralica o con stenosi aortica significativa che non sia di grado elevato.

I diuretici tiazidici devono essere somministrati con cautela in pazienti con condizioni che comportano un aumento della perdita di potassio. Amlodipina/valsartan/idroclorotiazide non è raccomandato in caso di aldosteronismo. È necessario contattare il medico o il farmacista se si soffre di lupus eritematoso sistemico (LES), diabete, eccessivi livelli di colesterolo e di trigliceridi, reazioni allergiche ad altri medicinali per la pressione alta o a diuretici, comparsa di capogiri e/o svenimenti, diminuzione della vista o dolore agli occhi o comparsa di una lesione sulla pelle dopo avere assunto il farmaco,

Tutti i pazienti in trattamento con diuretici tiazidici devono essere controllati periodicamente per squilibri degli elettroliti, in particolare, potassio, sodio e magnesio.

Gli effetti collaterali più comuni sono capogiri, pressione sanguigna bassa con sensazione di svenimento o improvvisa perdita di coscienza, riduzione della quantità di potassio (ipokaliemia), di magnesio o di sodio, aumentati livelli di acido urico e di lipidi nel sangue, mal di testa, rossore, sonnolenza, stanchezza, palpitazioni, edema (gonfiore) periferico, dispepsia, nausea, vomito, ridotto appetito, incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione, eruzioni cutanee. Meno comuni sono una grave diminuzione della quantità di urina (diminuita funzione renale), sanguinamento spontaneo, battito cardiaco irregolare, disturbi al fegato, comparsa improvvisa di dispnea, dolore al petto, affanno o difficoltà a respirare, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, gonfiore della lingua e della gola che può causare grande difficoltà a respirare, infiammazione del pancreas, debolezza, lividi, febbre e frequenti infezioni, rigidità, disturbi della vista, secchezza della bocca, alito cattivo, diarrea, aumento di peso, crampi, debolezza, dolore muscolari, aumento dell’azoto ureico e della creatinina nel sangue, mal di schiena, gonfiore delle articolazioni, disturbi del sonno, formicolio o intorpidimento, neuropatia, tosse, irritazione della gola, prurito, sudorazione eccessiva, tremore, cambiamenti d’umore, ansia, depressione, alterazioni del gusto, ronzii alle orecchie (acufeni), rinite, perdita di capelli, cambiamento di colore della pelle, aumentata necessità di urinare di notte o più spesso, malessere, diminuzione di peso. Effetti collaterali rari sono basso livello delle piastrine, zucchero nelle urine, peggioramento del diabete, stitichezza, disturbi al fegato, aumento della sensibilità della pelle al sole, confusione.

Effetti indesiderati molto rari sono diminuzione dei globuli bianchi nel sangue, danno ai globuli rossi, gonfiore alle gengive, gastrite, ittero, infiammazione dei vasi sanguigni, anemia emolitica, alcalosi ipocloremica, distress respiratorio, edema polmonare, polmonite, lupus eritematoso, vasculite, necrolisi epidermica tossica.

Controindicazioni, interazioni

L’associazione amlodipina/valsartan/idroclorotiazide non deve essere utilizzata in caso di:

  • Ipersensibilità ai principi attivi, ad altri derivati di sulfonamide, ai derivati diidropiridinici, o a uno qualsiasi degli eccipienti
  • Grave compromissione epatica, cirrosi biliare o colestasi
  • L’uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale
  • Gravidanza
  • Gotta
  • Anuria (impossibilità di urinare)
  • Ipotensione grave
  • Shock, incluso shock cardiogeno
  • Ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro (es. cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e stenosi aortica di grado elevato)
  • Insufficienza cardiaca con instabilità emodinamica dopo infarto acuto del miocardio.

I principi attivi presenti in questo medicinale possono interagire con succo di pompelmo e alcool e diversi farmaci quali: Sali di litio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, medicinali risparmiatori di potassio e eparina, ACE-inibitori e aliskiren, inibitori della proteasi, antifungini azolici, macrolidi quali eritromicina o claritromicina, verapamil o diltiazem, carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, fosfenitoina, primidone, rifampicina, amantadina, cisapride, Hypericum perforatum (erba di San Giovanni), simvastatina, FANS, anticolinergici, colestiramina, colestipolo e altre resine, ciclosporina, ciclofosfamide, metotrexato, glicosidi della digitale, mezzi di contrasto iodati, metformina, insuline, antiaritmici, adrenalina e noradrenalina, miorilassanti, nitrati, metildopa, dantrolene, vitamina D e Sali di calcio.

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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