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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco di classe A, erogato gratuitamente al cittadino
Ricetta medica obbligatoria
Capsule rigide

  • 2,5mg + 5mg
  • 5mg + 5mg
  • 10mg + 5mg
  • 5mg + 10mg
  • 10mg + 10mg

A che cosa serve

Ramipril e amlodipina viene usato per il trattamento dell'ipertensione (pressione alta) nei pazienti la cui pressione arteriosa viene adeguatamente controllata con amlodipina e ramipril presi contemporaneamente ma come farmaci separati alla stessa dose di quella presente in una compressa di ramiril e amlodipina.
Ramipril e amlodipina contiene due principi attivi: amlodipina e ramipril. Amlodipina appartiene al gruppo di farmaci chiamati calcio antagonisti. Ramipril appartiene al gruppo di farmaci chiamati ACE- inibitori (inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina).
Amlodipina agisce facendo rilassare e dilatare i vasi sanguigni in modo che il sangue possa defluire più facilmente.
Ramipril riduce la produzione corporea di sostanze che possono far alzare la pressione arteriosa, determina rilassamento e dilatazione dei vasi sanguigni, rendendo più facile al cuore il lavoro di pompare il sangue nel corpo.

Quanto ne serve

La dose raccomandata è di una capsula al giorno. La dose di ogni componente deve essere individualizzata in accordo con il profilo del paziente e il controllo della pressione arteriosa. La massima dose giornaliera è di una capsula da 10 mg + 10 mg.
La dose giornaliera di ramipril in pazienti con insufficienza renale deve essere basata sulla clearance della creatinina. Nei pazienti con insufficienza epatica la dose massima giornaliera di ramipril è di 2,5 mg.

Come e quando si prende

Si raccomanda di assumere ramipril e amlodipina ogni giorno alla stessa ora, prima o dopo i pasti. Le capsule non devono essere masticate o sbriciolate. Non assumere il farmaco con succo di pompelmo.

Avvertenze ed effetti collaterali

Viene raccomandata particolare cautela per l’assunzione di ramipril e amlodipina in caso di una delle seguenti condizioni:

  • grave aumento della pressione arteriosa (crisi ipertensiva);
  • problemi al cuore, al fegato o ai reni;
  • perdita di molti sali o fluidi corporei a causa di: vomito; diarrea; sudorazione eccessiva; dieta povera di sale; assunzione di diuretici orali per un lungo periodo di tempo; dialisi;
  • necessità di un trattamento per ridurre l'allergia alle punture di ape o vespa (desensibilizzazione);
  • necessità di anestesia per un intervento chirurgico o un intervento odontoiatrico;
  • elevato quantitativo di potassio nel sangue (evidenziato da un esame del sangue)
  • malattia vascolare del collagene (malattia del tessuto connettivo) come il lupus eritematoso sistemico o la sclerodermia;
  • concomitante terapia con altri farmaci che riducono la pressione sanguigna come antagonisti del recettore dell’angiotensina II (in particolare in caso di problemi renali correlati al diabete) e aliskiren;
  • concomitante terapia con farmaci (in particolare racecadotril, sirolimus, everolimus, temsirolimus e vidagliptin) che aumentano il rischio di angioedema (cioè rapido gonfiore al volto, alle estremità, alle labbra, alle membrane mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe);
  • necessità di aumentare il dosaggio in una persona di età anziana;

Effetti collaterali comuni sono:

  • sonnolenza (in particolare all'inizio del trattamento);
  • palpitazioni (sensazione di sentir battere forte il cuore), vampate di calore;
  • gonfiore delle caviglie (edema);
  • mal di testa o sensazione di stanchezza;
  • sensazione di vertigini;
  • svenimenti, ipotensione (pressione sanguigna troppo bassa), in particolare quando ci si alza o ci si siede troppo rapidamente;
  • tosse secca stizzosa, infiammazione dei seni nasali (sinusite) o bronchite, fiato corto;
  • dolore addominale, diarrea, indigestione, malessere;
  • eruzione cutanea con o senza gonfiore;
  • dolore al petto;
  • crampi o dolori muscolari;
  • esami del sangue che mostrano una quantità troppo alta di potassio nel sangue rispetto al normale.

Non comuni:

  • cambiamenti nell'umore, insonnia;
  • tremori, debolezza, dolore, sensazione di malessere;
  • disturbi visivi, visione doppia, offuscamento della vista, ronzii nelle orecchie;
  • raffreddore/naso che cola causato dall'infiammazione della mucosa del naso (rinite);
  • alterazione delle abitudini intestinali (compresi diarrea o stipsi), bruciore di stomaco, secchezza delle fauci;
  • perdita di capelli, aumento della sudorazione, prurito della pelle, macchie rosse sulla pelle, decolorazione della pelle;
  • disturbi a urinare, aumento della necessità di urinare, in particolare di notte, aumento del numero di volte che si urina;
  • incapacità di raggiungere l'erezione, incapacità sessuale negli uomini, riduzione del desiderio sessuale negli uomini o nelle donne;
  • fastidio o aumento delle mammelle negli uomini;
  • dolore articolare o muscolare, crampi muscolari, mal di schiena;
  • aumento o calo di peso;
  • problemi di equilibrio (vertigini);
  • prurito ed insolite sensazioni cutanee come torpore, formicolio, solletico, bruciore o brividi (parestesia), perdita della sensibilità al dolore;
  • perdita o cambiamento del senso del gusto delle cose;
  • problemi di insonnia;
  • sensazione di depressione, ansia, maggior nervosismo del solito o irrequietezza;
  • naso chiuso, difficoltà a respirare o peggioramento dell'asma;
  • una tumefazione intestinale detta “angioedema intestinale” che si presenta con sintomi come dolore addominale, vomito e diarrea;
  • perdita o calo dell'appetito (anoressia);
  • aumento o irregolarità del battito cardiaco;
  • braccia e gambe gonfie
  • febbre;
  • un aumento nel numero di un certo tipo di globuli bianchi (eosinofilia), rilevato durante un esame del sangue;
  • esami del sangue che mostrano dei cambiamenti nel funzionamento di fegato, pancreas o reni.

Rari:

  • sensazione di tremolio o confusione;
  • lingua arrossata o gonfia;
  • grave esfoliazione o desquamazione della pelle, prurito, eruzione cutanea con gonfiore;
  • problemi alle unghie (per es. perdita o separazione di un'unghia dal letto ungueale);
  • eruzione cutanea o lividi;
  • orticaria;
  • chiazze sulla pelle e mani e freddo alle estremità;
  • occhi rossi, che prudono, gonfi o lacrimosi;
  • disturbi dell'udito;
  • esami del sangue che mostrano una riduzione nel numero di globuli rossi, globuli bianchi, piastrine o nella quantità di emoglobina.

Controindicazioni, interazioni

  • Ipersensibilità alle sostanze attive o a qualunque altro ACE-inibitore o calcio-antagonista o a uno qualsiasi degli eccipienti
  • Storia di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori
  • Angioedema ereditario o idiopatico
  • Secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • Ipotensione grave
  • Shock cardiogeno
  • Restringimento della valvola aortica (stenosi aortica)
  • Restringimento (stenosi) di un’arteria renale
  • Insufficienza cardiaca dopo attacco di cuore (infarto miocardico acuto)
  • Uso concomitante di medicinali contenenti aliskiren in presenza di diabete mellito o di compromissione renale
  • Utilizzo passato o concomitante di sacubitril/valsartan

Ramipril e amlodipina può interagire con: pompelmo o succo di pompelmo; antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren; FANS inclusa aspirina; efedrina, noradrenalina e adrenalina; integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio e diuretici risparmiatori di potassio (come spirinolattone, triamterene e amiloride); cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo); eparina, ciclosporina; litio; inibitori di mTOR (ad esempio: everolimus); antidiabetici orali (tra cui vidagliptin) e insulina; diuretici; dantrolene; rifampicina; Hypericum perforatum (erba di san Giovanni); inibitori della proteasi (ritonavir, indinavir, nelfinavir); antifungini azolici (come ketoconazolo, itraconazolo); macrolidi quali eritromicina o claritromicina; verapamil o diltiazem; simvastatina; tacrolimus; dantrolene corticosteroidi; procainamide; allopurinolo

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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