Farmaco di classe A, concedibile esente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta ripetibile
Disponibile in compresse da:
- 0,5 mg - 1 mg - 2 mg
A che cosa serve
Repaglinide appartiene alla categoria degli ipoglicemizzanti che aiuta il pancreas a produrre una maggiore quantità di insulina e così a ridurre il livello di zucchero (glucosio) nel sangue. Repaglinide è usato per controllare il diabete di tipo 2 in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico; il trattamento di solito viene iniziato quando la dieta, l’attività fisica e la riduzione di peso non sono sufficienti, da soli, a controllare (o ridurre) i livelli di glucosio nel sangue. Può essere somministrato anche in associazione con la metformina, un altro medicinale per il diabete.
Quanto ne serve
La dose raccomandata iniziale di solito è di 0,5 mg prima di ogni pasto principale. La dose può essere modificata dal medico fino ad un massimo di 4 mg da assumere subito prima di ogni pasto principale oppure nei 30 minuti precedenti il pasto. La massima dose giornaliera raccomandata è di 16 mg.
Non assumere dosaggi di repaglinide superiori a quelli prescritti dal medico.
Come e quando si prende
Deglutire le compresse di repaglinide con un bicchiere d’acqua subito prima di ogni pasto principale oppure nei 30 minuti precedenti.
In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, prestare attenzione alla glicemia che può diventare troppo bassa, fino ad avere una ipoglicemia.
In caso di dimenticanza assumere la dose successiva come al solito, ma senza raddoppiare.
Non interrompere il trattamento senza consulto medico, il diabete può peggiorare.
Avvertenze ed effetti collaterali
Per l’assunzione di repaglinide è raccomandata particolare cautela in caso siano presenti o si sia sofferto di una delle seguenti condizioni:
- problemi al fegato
- problemi ai reni
- intervento chirurgico maggiore o recente grave malattia o infezione
- meno di 18 anni o più di 75 anni di età
Il livello degli zuccheri nel sangue può abbassarsi troppo e possono verificarsi episodi di ipoglicemia in caso di:
- assunzione di una dose eccessiva di repaglinide
- attività fisica maggiore del solito
- assunzione di altri medicinali
- disturbi del fegato o dei reni
I segni premonitori di una crisi ipoglicemica appaiono all’improvviso e possono includere: sudorazione fredda, pelle fredda e pallida, cefalea, battito cardiaco accelerato, sensazione di malessere, forte senso di fame, disturbi visivi temporanei, sonnolenza, stanchezza e debolezza inusuali, nervosismo o tremore, ansia, stato confusionale, difficoltà di concentrazione.
Il livello degli zuccheri nel sangue può alzarsi troppo e possono verificarsi episodi di iperglicemia in caso di:
- quantità non sufficienti di repaglinide
- infezione o febbre
- pasti più abbondanti del solito
- attività fisica minore del solito
I segni premonitori di iperglicemica appaiono gradualmente e includono: aumento della diuresi, sete, secchezza della pelle e della bocca.
In caso di ripetuti episodi di ipoglicemia o iperglicemia, consultare il medico.
Gli effetti collaterali più frequenti nell’assunzione di repaglinide sono: ipoglicemia, mal di stomaco e diarrea
Gli effetti collaterali a frequenza non nota sono: coma ipoglicemico o perdita di coscienza, ipersensibilità (eruzione cutanea, prurito, arrossamento della pelle, gonfiore della pelle), malessere (nausea).
Controindicazioni e interazioni
- allergia a repaglinide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
- diabete di tipo 1 (‘ diabete insulino-dipendente’ )
- chetoacidosi diabetica (livello di acido elevato nel corpo)
- grave malattia del fegato
- assunzione di gemfibrozil (un medicinale che abbassa il livello dei grassi nel sangue)
- gravidanza e allattamento
Repaglinide può interagire con i seguenti medicinali: inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), beta-bloccanti, ACE inibitori, salicilati, octreotide, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), steroidi, contraccettivi orali, tiazidi, danazolo, ormoni tiroidei, simpaticomimetici, claritromicina, trimetoprim, rifampicina, itraconazolo, ketoconazolo, gemfibrozil, ciclosporina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, iperico, deferasirox, clopidogrel.
A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Scheda aggiornata a giugno 2023