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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco di classe A, concedibile esente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta non ripetibile da rinnovare di volta in volta
Disponibile in:

  • 30 mg/mL soluzione iniettabile

Farmaco di classe C, a carico del paziente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta non ripetibile da rinnovare di volta in volta
Disponibile in:

  • 10 mg compresse
  • 20 mg/mL gocce orali
  • 10 mg/mL soluzione iniettabile

A che cosa serve

Ketorolac appartiene alla categoria degli “antinfiammatori/antireumatici non steroidei (FANS)” che svolgono numerose attività, con una funzione importante nel controllo del dolore.

  • Ketorolac compresse e gocce si usa soltanto nel trattamento a breve termine (massimo 5 giorni) del dolore moderato, dopo un intervento chirurgico (dolore post-operatorio).
  • Ketorolac soluzione iniettabile si usa:
    • nel trattamento a breve termine (massimo 2 giorni) del dolore acuto moderato e grave, dopo un intervento chirurgico (dolore post-operatorio), somministrato in un muscolo (per via intramuscolare) o attraverso una vena (per via endovenosa)
    • a supporto di una terapia contro il dolore a base di derivati dell’oppio, nei casi di interventi chirurgici importanti (chirurgia maggiore) o di dolore molto intenso, somministrato per via endovenosa
    • nel trattamento del dolore dovuto alle coliche renali, al dosaggio di 30 mg/ml.

Quanto ne serve

La dose raccomandata è di 10 mg (pari a 1 compressa rivestita con film o a 10 gocce di soluzione), secondo necessità, ogni 4-6 ore fino ad un massimo di 40 mg al giorno.

Come e quando si prende

Il medico prescriverà la dose efficace più bassa in relazione alla gravità del dolore e alla risposta al trattamento.

  • Ketorolac compresse e gocce

La durata di trattamento non deve superare i 5 giorni. Le gocce orali sono particolarmente indicate per chi ha difficoltà ad ingerire le compresse.

  • Ketorolac soluzione iniettabile

La durata della terapia non deve superare i 2 giorni in caso di somministrazione rapida (in bolo) e 1 giorno in caso di somministrazione lenta (infusione continua).

  • Somministrazione in un muscolo (intramuscolare) Adulti: la dose iniziale raccomandata è di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, fino ad un massimo di 90 mg al giorno, utilizzando la dose minima efficace. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni.

In caso di passaggio dalla terapia iniettabile alla terapia orale con ketorolac, il medico darà informazioni su come procedere con la dose (non superare la dose totale di 90 mg al giorno, ricordando che la dose orale massima non deve superare i 40 mg).
La dose sarà adeguatamente ridotta dal medico nei pazienti con peso inferiore a 50 kg.

  • Somministrazione in una vena (endovenosa) L’USO ENDOVENOSO DEL PREPARATO È RISERVATO AGLI OSPEDALI E ALLE CASE DI CURA.

Adulti: in caso di dolore acuto intenso la dose iniziale raccomandata è di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, utilizzando la dose minima efficace. Se necessario il trattamento può proseguire ad intervalli maggiori, ma non deve comunque essere superata la dose di 90 mg al giorno.

In caso assunzione eccessiva di questo medicinale, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale. Alcuni dei sintomi da sovradosaggio possono essere dolore all’addome, nausea, vomito, frequenti atti respiratori (iperventilazione), lesione della parete dello stomaco o dell’intestino e/o infiammazione che può essere accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica e/o gastrite erosiva, sanguinamento gastrointestinale), problemi ai reni (disfunzione renale), gravi e rapide reazioni allergiche generali (reazioni anafilattoidi). Raramente si possono verificare aumento della pressione del sangue (ipertensione), malattia ai reni (insufficienza renale acuta), difficoltà respiratoria (depressione respiratoria) e coma.
In caso di dimenticanza, non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Avvertenze ed effetti collaterali

Per l’assunzione di ketorolac è raccomandata particolare cautela in caso siano presenti o si sia sofferto di una delle seguenti condizioni:

  • malattie allo stomaco o all’intestino, in quanto il rischio di tossicità è elevato, soprattutto se si assume ketorolac al di fuori delle indicazioni autorizzate e/o per periodi prolungati
  • assunzione di altri medicinali antinfiammatori
  • anziano o molto debole (debilitato) poiché può avere più probabilmente alcuni degli effetti indesiderati causati da ketorolac come sanguinamento e perforazione dello stomaco e dell’intestino
  • malattie infiammatorie croniche dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn)
  • ormoni antinfiammatori (corticosteroidi orali), medicinali per fluidificare il sangue (anticoagulanti come il warfarin), medicinali contro la depressione (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) o medicinali come l’aspirina o analoghi
  • importanti reazioni allergiche (reazioni anafilattiche, spasmo dei bronchi, arrossamenti della pelle, eruzioni cutanee, abbassamento della pressione, gonfiore alla gola e gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua) che possono verificarsi in pazienti con o senza una storia di allergia a ketorolac, ad altri FANS o all’aspirina
  • storia di gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema) o di difficoltà respiratorie (broncospasmo, asma) e di presenza di noduli a forma di goccia all’interno del naso (polipi nasali)
  • pressione del sangue alta e/o il suo cuore non fornisce sangue in quantità adeguata (insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata)
  • problemi con i vasi sanguigni del cuore (cardiopatia ischemica cronica), delle gambe (arteriopatia periferica) e del cervello (vasculopatia cerebrale)
  • troppi grassi nel sangue (iperlipidemia)
  • diabete
  • fumatore
  • problemi ai reni
  • problemi al fegato
  • problemi di sanguinamento
  • reazioni della pelle (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, rash cutaneo, lesioni della mucosa) o qualsiasi altro segno di allergia
  • gravidanza programmata
  • problemi di fertilità o durante indagini sulla fertilità

Ketorolac non provoca dipendenza. Non sono stati osservati sintomi di astinenza a seguito di una brusca interruzione del trattamento.

Sebbene ketorolac non abbia dimostrato di aumentare gli eventi come l’infarto del cuore, non si può escludere tale rischio.

Attenzione: ketorolac non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Non va utilizzato nel trattamento del dolore lieve o di tipo cronico.

Gli effetti collaterali a frequenza non nota nell’assunzione di ketorolac sono:

infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello (meningite asettica), diminuzione di un tipo di cellule presenti nel sangue (trombocitopenia), macchie rosse sul corpo (porpora), sanguinamento dal naso (epistassi), gravi e rapide reazioni allergiche generali (anafilassi, reazioni anafilattoidi), reazioni allergiche come contrazione dei bronchi che provocano difficoltà respiratorie (broncospasmo), dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione), vampate, eruzione della pelle (rash), gonfiore alla gola (edema laringeo), perdita dell’appetito (anoressia), aumento dei valori di potassio (iperkaliemia) e riduzione dei valori di sodio nel sangue (iponatriemia), pensiero non normale, disturbi dell’umore (depressione), disturbi del sonno (insonnia), ansia, irritabilità, nervosismo, gravi alterazioni dell’equilibrio psichico (reazioni psicotiche), sogni anomali, allucinazioni, euforia, ridotta capacità di concentrazione, diminuzione della sensibilità e della prontezza dei riflessi (stati di torpore), confusione, mal di testa (cefalea), capogiri, convulsioni, alterazione della sensibilità della pelle, formicolii (parestesia), eccesso di movimento (ipercinesia), alterazioni del gusto, disturbi della visione, vista alterata (visione anormale), ronzii nelle orecchie (tinnito), perdita dell’udito, vertigini, battito cardiaco irregolare o forte (palpitazioni), riduzione della frequenza dei battiti del cuore (bradicardia), ridotta funzione del cuore (scompenso cardiaco), gonfiore (edema), aumento della pressione del sangue (ipertensione) o riduzione della pressione (ipotensione), problemi al cuore (insufficienza cardiaca), lividi (ematomi), rossore, pallore, perdita di sangue dalla ferita dopo un’operazione (emorragia post-operatoria), infarto del cuore, lesione ai vasi del cervello (ictus), presenza di liquidi nei polmoni (edema polmonare), difficoltà respiratorie (dispnea, asma), lesione della parete dello stomaco o dell’intestino che può essere anche perforata e accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica, ulcera, perforazione o emorragia gastrointestinale), nausea, vomito, diarrea, fuoriuscita di gas dall’ano (flatulenza), stitichezza (costipazione), dolore/fastidio nella zona dello stomaco (dispepsia), dolore/disturbo addominale, senso di pienezza, sangue nelle feci (melena) e dal tratto finale dell’intestino (sanguinamento rettale), vomito con sangue (ematemesi), infiammazione della bocca (stomatite, stomatite ulcerativa) e dell’esofago (esofagite), eruttazione, infiammazione del pancreas (pancreatite), secchezza della bocca, peggioramento dell’infiammazione di una parte di intestino chiamata colon (esacerbazione di colite), dello stomaco (gastrite), peggioramento di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn), infiammazione del fegato (epatite), ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero colestatico), scarsa funzionalità del fegato (insufficienza epatica), rapido gonfiore di gambe, braccia, viso o lingua (angioedema), infiammazione della pelle con desquamazione (dermatite esfoliativa), sudorazione, eruzione della pelle con arrossamenti e rigonfiamenti (rash maculo-papulare), orticaria, prurito, reazioni con bolle inclusa una malattia denominata sindrome di Stevens-Johnson con gravi lesioni alla pelle, alla bocca e ad altre parti del corpo con febbre elevata, vomito, diarrea e dolori alle articolazioni, morte della pelle (necrolisi tossica epidermica), dolori ai muscoli (mialgia), aumento della quantità di urina (poliuria), aumento della frequenza urinaria, diminuzione della quantità di urina (oliguria), malattie ai reni (insufficienza renale, sindrome uremico-emolitica, nefrite interstiziale, ritenzione urinaria, sindrome nefrosica, dolore al fianco), infertilità nelle donne, debolezza muscolare (astenia), febbre, dolore al torace, sete eccessiva, aumento del tempo di sanguinamento e alterazione di alcuni esami del sangue (aumento dell’urea, aumento della creatinina, alterazione dei test di funzionalità epatica).

Controindicazioni e interazioni

  • allergia a ketorolac o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • dolore lieve o continuativo nel tempo (dolore di tipo cronico)
  • allergia ad altri FANS
  • reazioni allergiche anche gravi e improvvise (reazioni anafilattiche) all’aspirina (acido
    acetilsalicilico) o ad altri medicinali della stessa classe (inibitori della sintesi delle prostaglandine)
  • noduli a forma di goccia all’interno del naso (sindrome completa o parziale di poliposi nasale)
  • gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema)
  • broncospasmo, asma
  • storia di perdita di sangue, perforazione o lesione o ha dolore e bruciore allo
    stomaco o all’intestino (ulcera peptica attiva)
  • gravi problemi al cuore (severa insufficienza cardiaca)
  • sanguinamento al cervello o anche un sospetto di sanguinamento (sanguinamento cerebrovascolare)
  • riduzione del volume di sangue (ipovolemia) o carenza di acqua (disidratazione)
  • problemi ai reni moderati o gravi (insufficienza renale moderata o severa)
  • grave lesione o infiammazione al fegato (cirrosi epatica o epatiti gravi)
  • tendenza a sanguinare facilmente (diatesi emorragica, disordini della coagulazione)
  • terapia con medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti)
  • assunzione contemporanea di aspirina (acido acetilsalicilico), altri FANS, sali di litio
    (per problemi di salute mentale), probenecid (per il trattamento della gotta) o pentossifillina (per migliorare la circolazione del sangue)
  • trattamento con medicinali che aumentano molto la produzione di urina
  • prevenzione del dolore prima o durante un intervento chirurgico
  • intervento con un alto rischio di sanguinamento (emorragia o emostasi incompleta)
  • bambini o adolescenti di età inferiore ai 16 anni
  • ultimi tre mesi di gravidanza (terzo trimestre di gravidanza)
  • durante il travaglio e il parto
  • allattamento
  • somministrazione particolare (uso per via neuroassiale: epidurale o intratecale)

Ketorolac può interagire con alcuni medicinali, per questo deve essere evitato l’uso contemporaneo di ketorolac con:

  • antinfiammatori non steroidei (FANS) e medicinali della stessa classe dell’aspirina (ASA) poiché aumentano il rischio di gravi effetti indesiderati
  • corticosteroidi (ormoni usati contro le infiammazioni) poiché aumentano il rischio di gravi lesioni e sanguinamenti allo stomaco e all’intestino
  • anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue) poiché ketorolac può aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, l’eparina e i destrani
  • agenti antiaggreganti (aspirina o medicinali simili) e gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (medicinali contro la depressione) poiché possono aumentare il rischio di sanguinamento dello stomaco e dell’intestino e prolungare il tempo di sanguinamento
  • pentossifillina (medicinale per migliorare la circolazione del sangue) poiché causa una
    maggiore tendenza al sanguinamento
  • probenecid (medicinale per la gotta) poiché aumenta la quantità e la permanenza di ketorolac nell’organismo
  • metotrexato (medicinale per i tumori e per le malattie del sistema di difesa dell’organismo) poiché rimane più a lungo nell’organismo con possibilità di aumentare la sua tossicità
  • litio (medicinale per problemi di salute mentale) poiché la sua quantità nel sangue può
    aumentare a seguito dell’assunzione contemporanea con ketorolac
  • diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (medicinali per abbassare la
    pressione del sangue) poiché possono avere un effetto ridotto se assunti insieme a ketorolac e aumentare il rischio di danni ai reni in alcuni pazienti disidratati o anziani che hanno già la funzionalità dei reni compromessa
  • furosemide (medicinale per aumentare la quantità di urina) poiché il suo effetto viene ridotto.

Ketorolac riduce la necessità di usare farmaci derivati dall’oppio per controllare il dolore successivo a un intervento chirurgico.

Un pasto ricco di grassi causa un minor effetto di ketorolac compresse, ritardato di circa 1 ora.

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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