MENU

CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco di classe A, concedibile esente
Obbligo di prescrizione medica, ricetta non ripetibile da rinnovare di volta in volta
Disponibile in:

  • 5 mg - 10 mg - 20 mg - 40 mg - 80 mg, compresse a rilascio prolungato
  • 10 mg/mL - 50 mg/mL soluzione iniettabile o per infusione

A che cosa serve

Ossicodone appartiene alla categoria degli analgesici oppioidi e nello specifico alcaloidi naturali dell'oppio, usato per trattare un dolore severo. Il suo effetto dura 12 ore .

Quanto ne serve

COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO:
Adulti (20 anni e oltre)
La dose iniziale abituale è di una compressa da 10 mg ogni 12 ore. Tuttavia, il medico prescriverà la dose richiesta per trattare il dolore. Nel caso in cui si avvertisse ancora dolore nonostante il trattamento con queste compresse discuterne con il medico.

Bambini e adulti sotto i 20 anni
I bambini e gli adulti sotto i 20 anni non devono assumere queste compresse.

SOLUZIONE INIETTABILE:
Il medico calcolerà la dose corretta. La dose e la frequenza di somministrazione dell'iniezione possono essere modificati in funzione dell’intensità del dolore.

Generalmente, le dosi iniziali sono:

  • iniezione singola per endovena, di solito da 1 a 10 mg, somministrata lentamente per 1-2 minuti, a una distanza di almeno 4 ore l'una dall'altra
  • iniezione singola mediante un ago sottile nel tessuto sottocutaneo, la dose iniziale consigliata è di 5 mg ed è generalmente somministrata ogni 4 ore

Mediante ‘flebo’ (chiamata anche infusione):

  • infusione endovenosa , di solito la dose iniziale è di 2 mg ogni ora
  • infusione mediante un ago sottile nel tessuto sottocutaneo , di solito la dose iniziale è di 7,5 mg al giorno
  • infusione autocontrollata (analgesia controllata dal paziente), la dose dipende dal peso (0,03 mg per kg di peso corporeo). La frequenza di somministrazione del farmaco verrà stabilita dal medico o dall'infermiere.

Il medicinale non deve essere utilizzato in caso di età inferiore a 18 anni.

Come e quando si prende

COMPRESSE A RILASCIO PROLUNGATO

Assumere le compresse intere con un bicchiere d’acqua. Prendere le compresse ogni 12 ore (ad esempio: ore 8 del mattino, quella successiva alle ore 20).
Si consiglia di assumere questo medicinale in modo coerente in relazione all'orario dei pasti, possono essere assunte con o senza cibo.
Le compresse non devono essere masticate, frantumate o disciolte, poiché questo può causare gravi effetti indesiderati, potenzialmente fatali. Prendere le compresse solo per bocca.

Le compresse di ossicodone sono efficaci per un periodo di 12 ore quando assunte intere. Se una compressa viene rotta, frantumata, disciolta o masticata, l’intera dose che copre le 12 ore può essere assorbita rapidamente nel corpo. Questo può essere pericoloso, portare a problemi gravi come un sovradosaggio che può essere letale.

In caso di dimenticanza, assumere la dose dimenticata se non sono trascorse più di 4 ore dal momento stabilito dell’assunzione. Prendere poi la compressa successiva all’orario prestabilito. Se invece sono trascorse più di 4 ore, chiamare il medico o il farmacista e chiedere consiglio. Non prendere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Non interrompere bruscamente il trattamento senza consulto medico. Il medico saprà indicare le modalità, generalmente riducendo la dose in modo graduale, al fine di evitare spiacevoli effetti.

Non interrompere bruscamente l’assunzione delle compresse se non su indicazione del medico che indicherà le modalità, generalmente riducendo la dose in modo graduale, al fine di evitare spiacevoli effetti. Sintomi da astinenza quali sbadigli, dilatazione anormale delle pupille, disordini di lacrimazione, naso che cola, agitazione, ansia, convulsioni, difficoltà nel dormire, palpitazioni, tremori o sudorazione possono verificarsi in caso di improvvisa interruzione dell’assunzione di queste compresse.

 

SOLUZIONE INIETTABILE

Ossicodone è somministrato da un medico o da un infermiere. L'iniezione deve essere effettuata subito dopo l'apertura della fiala.

L'iniezione può essere effettuata in 3 modi:

  • in vena in periodo di tempo da 1 a 2 minuti
  • con ago sottocutaneo
  • mediante ‘flebo’ (infusione)

Il medico calcolerà la dose corretta e la frequenza di somministrazione dell'iniezione che possono essere modificati in funzione dell’intensità del dolore.

Non interrompere bruscamente l’uso del medicinale, se non su indicazione del medico. In caso di interruzione improvvisa possono manifestarsi: stato di ansia e agitazione, palpitazioni, tremore e sudorazione.

Sovradosaggio compresse a rilascio prolungato/soluzione iniettabile

In caso di ingestione/somministrazione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale .

In caso di sovradosaggio del farmaco, possono comparire i seguenti sintomi:

  • riduzione delle dimensioni delle pupille
  • respiro più lento o più debole del normale (depressione respiratoria)
  • sonnolenza o perdita di coscienza
  • perdita di tono muscolare (ipotonia)
  • riduzione del battito cardiaco
  • riduzione della pressione del sangue
  • difficoltà a respirare dovuta alla presenza di fluidi nei polmoni (edema polmonare)
  • in casi gravi una overdose può portare a incoscienza e perfino morte

Avvertenze ed effetti collaterali

Per l’assunzione di ossicodone è raccomandata particolare cautela in caso siano presenti o si sia sofferto di una delle seguenti condizioni:

  • età avanzata o persona debilitata
  • ridotta funzionalità della tiroide (ipotiroidismo)
  • mixedema (un disordine della tiroide, caratterizzato da secchezza, freddezza e rigonfiamento della pelle, che colpisce il viso e le gambe)
  • mal di testa grave o malessere, che possono indicare un aumento della pressione endocranica
  • pressione arteriosa bassa (ipotensione)
  • disturbi mentali conseguenti ad un’intossicazione (psicosi tossica)
  • infiammazione del pancreas (che può causare forte dolore all’addome o alla schiena)
  • disturbi alla cistifellea o del dotto biliare
  • blocco intestinale o di disturbi infiammatori intestinali
  • dolore o disturbi addominali tipo coliche
  • disturbi alla prostata
  • ridotta funzionalità della ghiandola surrenalica (debolezza, capogiri, nausea o vomito, perdita di peso / malattia di Addison)
  • problemi respiratori (severa compromissione della funzionalità polmonare, disturbi cronici ostruttivi delle vie aeree, gravi problemi polmonari o capacità respiratoria ridotta). I sintomi possono includere mancanza di respiro e tosse
  • problemi a livello renale o epatico
  • sintomi di crisi da astinenza quali agitazione, ansia, palpitazioni, tremori o sudorazione che si sono manifestati dopo interruzione dell’assunzione di alcool o farmaci
  • attacchi epilettici, crisi epilettiche o convulsioni
  • confusione mentale o svenimenti
  • necessità di assumere una dose maggiore di ossicodone per ottenere lo stesso livello di sollievo dal dolore (tolleranza)
  • aumentata sensibilità al dolore
  • assunzione di medicinali conosciuti con il nome di inibitori delle monoamino ossidasi (tranilcipromina, fenelzina, isocarbossazide, moclobemide e linezolid) o assunzione di questo tipo di medicinale nelle ultime due settimane
  • costipazione
  • operazione chirurgica
  • dipendenza da alcol, medicinali su prescrizione o droghe illegali
  • disturbi dell’umore o altre malattie mentali
  • fumatore

Disturbi della respirazione correlati al sonno

Questo medicinale può causare problemi respiratori durante il sonno, che possono includere pause nella respirazione durante il sonno, risveglio da mancanza di respiro, difficoltà a mantenere il sonno o eccessiva sonnolenza diurna. In presenza di questi sintomi contattare il medico, che potrebbe voler ridurre la dose.

Interrompere l'assunzione di ossicodone e rivolgersi immediatamente al proprio medico se uno dei seguenti effetti indesiderati gravi si manifesta:

  • reazioni allergiche - i sintomi possono includere sibili respiratori improvvisi, difficoltà a respirare, gonfiore di palpebre, viso o labbra, eruzione cutanea o prurito - questi possono interessare tutto il corpo
  • problemi respiratori (i sintomi possono includere una respirazione lenta e debole)

Come per gli altri potenti analgesici o antidolorifici, esiste il rischio di sviluppare dipendenza fisica o psicologica a queste compresse .

Gli effetti collaterali molto comuni nell’assunzione di ossicodone sono:

  • stitichezza (il medico può prescrivere un lassativo per ovviare a questo problema)
  • malessere o vomito (normalmente tendono a regredire in qualche giorno, comunque il medico può prescriverle un farmaco antiemetico se il problema persiste)
  • sonnolenza (più facilmente all’inizio del trattamento o in seguito ad aumenti della dose, ma dovrebbe risolversi spontaneamente dopo qualche giorno)
  • capogiri
  • mal di testa
  • prurito

Gli effetti collaterali comuni sono: secchezza della bocca, perdita di appetito, indigestione, dolore o disturbo a livello addominale, diarrea, confusione, depressione, sensazione di insolita debolezza, tremori, mancanza di energia, stanchezza, ansia, nervosismo, difficoltà a dormire, sogni anormali, pensieri anomali, sibilo respiratorio o difficoltà a respirare, respiro corto, difficoltà a urinare, eruzione cutanea, sudorazione, aumento della temperatura corporea.

Gli effetti collaterali a frequenza non nota sono: ansimare improvviso, difficoltà nel respiro, rigonfiamento delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzione cutanea o prurito (soprattutto quando si manifesta su tutto il corpo), deterioramento dei denti, dolore o disturbo addominale tipo colica, blocco del flusso di bile dal fegato (colestasi, che può causare prurito, cute gialla, urine molto scure e feci molto pallide), assenza del ciclo mestruale, aumento della sensibilità al dolore, aggressività.

L’utilizzo a lungo termine di ossicodone durante la gravidanza può causare sindrome di astinenza del neonato potenzialmente fatale. I sintomi nel neonato includono irritabilità, iperattività e schemi di sonno alterati, pianto acuto, tremore, malessere, diarrea e mancato aumento di peso.

Problemi a respirare durante il sonno (sindrome delle apnee notturne). Si potrebbero vedere i resti delle compresse nelle sue feci, ma non dovrebbe influenzare l’efficacia della compressa.

Controindicazioni e interazioni

  • allergia a ossicodone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale o nel caso si sia manifestata in passato una reazione allergica ad un altro forte analgesico o antidolorifico (morfina o altri oppioidi)
  • problemi respiratori, come ostruzione cronica grave dei polmoni, asma bronchiale grave o grave depressione respiratoria. I sintomi possono includere mancanza di respiro, tosse o respirazione più lenta e debole del previsto
  • trauma cranico che causa mal di testa grave o malessere. Questo perché queste compresse possono portare al peggioramento di tali sintomi o celare la gravità del trauma cranico
  • ileo paralitico (condizione in cui l’intestino non funziona bene), svuotamento gastrico rallentato, forti dolori addominali improvvisi
  • problemi al cuore causati da malattie polmonari di lunga durata
  • gravidanza, travaglio e allattamento
  • bambini e adulti sotto i 20 anni
  • la soluzione iniettabile è controindicata nei minori di 18 anni

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Ossicodone può interagire con i seguenti medicinali: ipnotici o sedativi incluse le benzodiazepine, medicinali per la depressione (paroxetina), medicinali per disturbi psichiatrici o mentali (fenotiazine o farmaci neurolettici), medicinali per trattare l'epilessia, il dolore e l'ansia (gabapentin e pregabalin), antidolorifici, miorilassanti, medicinali per la pressione alta, chinidina, cimetidina, medicinali per il trattamento di infezioni fungine (ketoconazolo, voriconazolo, itraconazolo o posaconazolo), medicinali per il trattamento di infezioni batteriche (claritromicina, eritromicina o telitromicina), inibitore delle proteasi utilizzato per il trattamento dell’HIV (boceprevir, ritonavir, indinavir, nelfinavir e saquinavir), rifampicina, carbamazepina, fenitoina, iperico, antistaminici, medicinali per il trattamento del morbo di Parkinson.

Inoltre, informare il medico dell’assunzione recente di un anestetico.

Non usare questo farmaco e avvertire il medico o farmacista dell’assunzione di: farmaci denominati ‘inibitori della monoaminossidasi’, come tranilcipromina, fenelzina, isocarbossazide, moclobemide e linezolid.

L'uso concomitante di oppioidi, inclusi ossicodone e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati, aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratorie (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni di trattamento.

Tuttavia, se il medico prescrive ossicodone insieme a medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Il rischio di effetti collaterali aumenta se si utilizzano antidepressivi (come citalopram, duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, venlafaxina). Questi medicinali possono interagire con l'ossicodone e si possono manifestare sintomi come contrazioni muscolari involontarie e ritmiche, compresi i muscoli che controllano il movimento dell'occhio, agitazione, sudorazione eccessiva, tremore, esagerazione dei riflessi, aumento della tensione muscolare, temperatura corporea superiore a 38° C. Informare il medico quando si verificano tali sintomi.

Non bere succo di pompelmo durante il trattamento con ossicodone . Non bere alcolici durante il trattamento, perché può causare sonnolenza o aumentare il rischio di effetti indesiderati seri come, ad esempio, respiro corto con il rischio di depressione respiratoria e perdita di coscienza.

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

x