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CONOSCI I PRINCIPI ATTIVI

 Il principio attivo è il vero cuore del farmaco, la sostanza con il potere terapeutico.
Vuoi sapere quali sono i principi attivi alla base dei medicinali più usati?
In questa sezione puoi trovare tutte le informazioni sui principi attivi utili al trattamento delle patologie più comuni.

I testi contenuti in questa sezione sono realizzati da Egualia e sintetizzano le informazioni
desunte dai Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) e dei Fogli Illustrativi (FI)
aggiornati dei farmaci, autorizzati in Italia e contenuti nella Banca Dati AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Farmaco a carico del paziente
Senza obbligo di prescrizione medica
Disponibile in spray nasale e gocce nasali

A che cosa serve

Nafazolina appartiene alla categoria dei decongestionanti nasali, simpaticomimetici a uso topico, ad azione vasocostrittrice, ossia riduce la dilatazione dei vasi sanguigni presenti a livello della mucosa nasale.

Nafazolina è indicato per liberare il naso chiuso (decongestionante nasale), in caso di:

  • raffreddore (rinite) e infiammazione della gola con presenza di catarro (faringite acuta catarrale)
  • raffreddore allergico (rinite allergica)
  • infiammazione della mucosa delle cavità delle ossa del viso intorno al naso (sinusite acuta).

Nafazolina si usa negli adulti e nei bambini a partire dai 12 anni. Il trattamento non deve durare più di una settimana.

Quanto ne serve

SPRAY NASALE: la dose raccomandata è 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno.
GOCCE NASALI: La dose raccomandata è 2 - 3 gocce in ciascuna narice, 2 - 3 volte al giorno.

Non assumere una dose superiore a quella raccomandata, anche se per breve periodo di tempo e localmente, perché si possono avere gravi effetti indesiderati a livello dell’organismo (effetti sistemici).

Come e quando si prende

SPRAY NASALE: al primo utilizzo, tenere il flacone in posizione verticale e premere più volte l’erogatore, senza introdurlo nelle narici, fino alla comparsa dello spruzzo. Soffiare il naso, mantenere il flacone in posizione verticale e introdurre nella narice la sua estremità. Durante l’inspirazione, premere in maniera decisa e veloce l’erogatore.
GOCCE NASALI: appoggiare il flacone su una base. Per aprire il flacone premere e contemporaneamente svitare il tappo. Il flacone è dotato di un sistema di chiusura di sicurezza per rendere difficile l’apertura ai bambini. Se nafazolina non agisce entro pochi giorni dall’inizio del trattamento, consultare il medico.

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di questo medicinale, si può avere aumento della pressione sanguigna (ipertensione arteriosa), aumento della frequenza cardiaca (tachicardia), sensibilità degli occhi alla luce (fotofobia), intenso mal di testa (cefalea), dolore al torace (oppressione toracica) e, nei bambini, abbassamento della temperatura corporea (ipotermia) e grave depressione del Sistema Nervoso Centrale che causa eccessiva sonnolenza (sedazione), che richiedono il trattamento medico urgente. Se nafazolina viene ingerito o assunto a dosi superiori a quella raccomandata per lunghi periodi di tempo, si possono avere danni a livello dell’organismo (fenomeni tossici). Il medicinale va tenuto lontano dalla portata dei bambini poiché l’ingestione accidentale può provocare eccessiva sonnolenza (sedazione).

In caso di dimenticanza, non usare una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Avvertenze ed effetti collaterali

Per l’assunzione di è raccomandata particolare cautela in caso siano presenti o si sia sofferto di una delle seguenti condizioni:

  • età avanzata
  • ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica), si può avere difficoltà ad urinare (ritenzione urinaria)
  • malattie del cuore e dei vasi sanguigni (malattie cardiovascolari) e pressione sanguigna alta (ipertensione), usare nafazolina dopo aver consultato il medico
  • gravidanza e allattamento

Con l’uso di medicinali come nafazolina, che stimolano il sistema nervoso simpatico (simpaticomimetici), si sono verificati raramente casi di una sindrome con sintomi come mal di testa, nausea, vomito e disturbi della vista (encefalopatia posteriore reversibile/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale), i quali sono migliorati e guariti dopo trattamento medico.

L’uso continuato di medicinali come nafazolina, che riducono la dilatazione dei vasi sanguigni (vasocostrittori), può modificare la normale funzione della mucosa sia del naso che delle cavità delle ossa del viso intorno al naso (seni paranasali) e può provocare anche dipendenza (assuefazione) al farmaco. L’uso per un lungo periodo di tempo può risultare dannoso.

Interrompere il trattamento e rivolgersi al medico in caso di reazioni allergiche (fenomeni di sensibilizzazione) in seguito all’uso, specie se continuato, di medicinali per uso locale come nafazolina.
Interrompere l’uso di nafazolina e consultare immediatamente il medico se si manifestano sintomi e segni di encefalopatia posteriore reversibile/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale.

Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un’assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.

Gli effetti collaterali più frequenti nell’assunzione di nafazolina è un rigonfiamento della mucosa nasale localmente, dovuta all’intensa vasodilatazione dei vasi sanguigni a livello nasale (fenomeni di rimbalzo di sensibilizzazione), peggiorando la sensazione di naso chiuso invece di migliorarla.
Il rapido assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate può provocare effetti a livello dell’organismo (effetti sistemici) come aumento della pressione sanguigna (pressione alta), riduzione della frequenza cardiaca (bradicardia riflessa), intenso mal di testa (cefalea) e difficoltà nell’urinare (disturbi della minzione).
Il benzalconio cloruro contenuto come conservante in questo medicinale, può causare irritazione e gonfiore all’interno del naso, specialmente se usato per lunghi periodi. Può causare broncospasmo (restringimento dei bronchi che provoca grave difficoltà respiratoria).

Controindicazioni e interazioni

  • allergia a nafazolina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
  • infiammazioni del naso che persistono nel tempo (riniti croniche)
  • malattie del cuore e pressione sanguigna molto alta (ipertensione grave)
  • malattia del nervo ottico con un aumento della pressione degli occhi (glaucoma)
  • aumento della produzione di ormoni della tiroide (ipertiroidismo)
  • durante e nelle due settimane successive a terapia con medicinali per la depressione
  • bambini di età inferiore ai 12 anni

Nafazolina può interagire con i medicinali usati per il trattamento della depressione. Informare il medico o il farmacista dell’uso di qualsiasi altro medicinale.

 

A cura di Ma.CRO Lifescience, startup dell’Università di Roma “La Sapienza”.

Scheda aggiornata a giugno 2023

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