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Le donne che da bambine sono state esposte ad alti livelli di piombo, per inalazione o per ingestione, possono presentare in anticipo i segni della demenza. Il piombo è presente nella benzina, nelle vernici o nelle tubature idrauliche. Per questo non è poco frequente essere vittime inconsapevoli di esposizioni anche pericolose. Uno studio della Sungkyunkwan University (Corea del Sud) e dell’Università del Minnesota (USA) ha dimostrato che esiste il legame importante tra esposizione a piombo durante l'infanzia e minor capacità cognitiva. I risultati delle loro scoperte sono stati pubblicati sulla rivista Science Advances.

Studi precedenti avevano già associato l'esposizione al piombo a ridotte performance cognitive e a comportamenti aggressivi soprattutto nei bambini, il cui cervello è più suscettibile all'avvelenamento da questa sostanza. Il nuovo studio però è il primo ad aver indagato gli effetti a lungo termine e in età avanzata. “Negli Usa, e immagino nel Regno Unito, i primi anni in cui i bambini furono esposti alle maggiori quantità di piombo - spiega John Robert Warren, sociologo dell'Università del Minnesota a Minneapolis, tra gli autori della ricerca - furono gli anni '60 e '70. Fu questo il periodo in cui venne utilizzata più benzina con piombo, in cui le vernici al piombo erano ancora comuni e i sistemi idrici municipali non avevano ancora fatto granché per rimuovere il piombo dalle tubature”. Ora queste persone sono adulti nei loro 50 o 60 anni. Se davvero il piombo facilitasse l'insorgere dei sintomi tipici della demenza, potrebbe voler dire che nei prossimi 10 o 20 anni questa forma di invecchiamento patologico diventerà ancora più comune.

Nella nuova ricerca gli scienziati hanno confrontato i dati dello studio statunitense Health and Retirement Study (HRS), che ha monitorato la salute cognitiva di migliaia di americani negli ultimi decenni, con informazioni inerenti ai luoghi in cui 1.089 tra queste persone avevano vissuto l'infanzia. I ricercatori sono anche risaliti alle mappe dei paesi e delle città che usavano all'epoca tubature in piombo e avevano acqua acida o alcalina, tutte caratteristiche maggiormente associate con la contaminazione da piombo. Ebbene, dai risultati è emerso che coloro che da bambini hanno vissuto in città con acqua contaminata mostrano un peggiore funzionamento cognitivo di base, cioè una minor capacità di apprendere, processare le informazioni, ragionare all'età di 72 anni rispetto a coloro che non sono stati esposti al piombo. La differenza tra i due gruppi è equivalente a circa otto anni di invecchiamento cerebrale. Questo significa che l'esposizione al piombo durante l'infanzia può accelerare il declino cognitivo in età avanzata.

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