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Quando si collabora i cervelli si allineano

Uno studio pionieristico Italia-Usa ha rivelato differenze molecolari e funzionali cruciali nelle strutture proteiche degli astrociti, cellule cerebrali a forma di stella, vitali per la salute del cervello: la ricerca, pubblicata su Advanced Science, guidato dal team di ricerca della Prof.ssa Michelle Y. Sander della Boston University, e dal gruppo di Valentina Benfenati dall’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Cnr-Isof).

Sfruttando la tecnica della microscopia fototermica multispettrale a infrarossi a risoluzione temporale avanzata, il team ha identificato le caratteristiche chimiche, strutturali e funzionali delle proteine degli astrociti: una “firma proteica” che rappresenta un indicatore del differenziamento degli astrociti e del loro stato di buona salute, e fornisce informazioni preziose per la comprensione di alcune malattie neurologiche.
Lo studio ha preso in esame, in particolare, la morfologia dei “microdomini”, minuscole estensioni cellulari (a livello micrometrico) attraverso cui gli astrociti svolgono la loro funzione di mantenimento dell’equilibrio tra biomolecole, ioni e acqua all’interno del cervello, comunicando con neuroni e vasi.

La disfunzione e l’alterazione della morfologia e della chimica strutturale di questi microdomini è collegata a varie malattie croniche come l’Alzheimer e il glioma, ma i metodi attuali spesso non riescono ad analizzarla senza perturbare il loro stato fisiologico naturale.

Lo studio colma questa lacuna offrendo un metodo unico per caratterizzare i microdomini astrocitari, trovando “firme proteiche” distinte negli astrociti differenziati rispetto a quelli non differenziati.

La disponibilità di queste informazioni – spiegano i ricercatori - rappresenta un significativo passo avanti nella comprensione degli astrociti e più in generale della glia, in stati di salute o di malattie come il glioma o l’Alzheimer, o del neurosviluppo. 

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