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Quando si collabora i cervelli si allineano

Consumare ogni giorno 60 grammi di arachidi non salate e tostate con la buccia per 16 settimane è stato associato a un miglioramento della risposta cerebrale all’insulina in regioni coinvolte nella memoria. Questo è quanto emerge da uno studio randomizzato controllato crossover condotto da Peter Joris e Lucia Kerkhof, scienziati del Maastricht University Medical Center, su 31 adulti sani tra 60 e 75 anni e pubblicato sulla rivista Food & Function.

I ricercatori hanno confrontato 16 settimane di consumo quotidiano di arachidi con un periodo della stessa durata senza arachidi. La risposta cerebrale all’insulina è stata misurata attraverso le variazioni del flusso sanguigno cerebrale dopo la somministrazione intranasale dell’ormone, utilizzando la risonanza magnetica con arterial spin labeling. Dopo il periodo con le arachidi è emersa una risposta favorevole in un’area dell’emisfero destro comprendente parti del giro linguale, dell’ippocampo, del paraippocampale, del talamo e del cingolato posteriore, alcune delle regioni coinvolte nei processi di memoria. “L’insulina svolge un ruolo importante nel cervello, dove sostiene la memoria e altri processi cognitivi” afferma Joris.

Una precedente analisi della stessa sperimentazione aveva rilevato, dopo le 16 settimane, un aumento del 3,6% del flusso sanguigno cerebrale globale e del 5,8% della memoria verbale. Secondo gli autori, grassi insaturi, fibre, vitamine, minerali e composti bioattivi presenti nelle arachidi potrebbero contribuire agli effetti osservati, ma lo studio non permette di stabilire quale componente ne sia responsabile. La ricerca ha inoltre coinvolto un campione limitato di adulti sani e non dimostra effetti preventivi contro il declino cognitivo o l’Alzheimer. Lo studio è stato finanziato dalla Peanut Institute Foundation, che secondo gli autori non ha partecipato alla progettazione, conduzione e analisi della ricerca né alla stesura del lavoro.

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