Posticipare in modo flessibile l’orario di inizio delle lezioni consente agli adolescenti di dormire di più, migliorando salute, benessere e rendimento scolastico. Un team guidato da Joëlle Albrecht, Reto Huber e Oskar Jenni dell’Università di Zurigo e dell’Ospedale Pediatrico Universitario di Zurigo, ha pubblicato sul Journal of Adolescent Health una nuova ricerca che documenta come un modello scolastico con entrata variabile riduca la privazione cronica di sonno tra gli studenti.
Gli adolescenti sono biologicamente predisposti ad addormentarsi più tardi rispetto agli adulti, perché il loro orologio biologico tende a spostarsi progressivamente in avanti durante la pubertà, per questo molti accumulano debiti di sonno durante la settimana scolastica. “Questo è preoccupante, poiché la privazione cronica del sonno ha anche un impatto misurabile sulla salute mentale, sullo sviluppo fisico e sulla capacità di apprendimento”, spiega Oskar Jenni, pediatra dello sviluppo.
Per valutare l’efficacia di un sistema più flessibile, i ricercatori hanno studiato il caso della scuola secondaria superiore di Gossau, nel cantone di San Gallo, che tre anni fa ha introdotto orari modulabili, potendo scegliere se iniziare la giornata alle 7:30 oppure alle 8:30, quando cominciano ufficialmente le lezioni, frequentando eventualmente moduli in altri momenti della giornata. Il team ha confrontato i modelli di sonno e gli indicatori di salute e apprendimento prima e dopo l’introduzione del nuovo sistema. I risultati sono chiari: il 95% degli studenti ha scelto di iniziare più tardi, in media 38 minuti dopo rispetto al sistema precedente. Questo ha consentito loro di alzarsi 40 minuti più tardi al mattino. “Gli studenti hanno riportato meno problemi di addormentamento e una migliore qualità di vita”, riassume l’autrice principale Joëlle Albrecht. Anche i risultati oggettivi nei test di inglese e matematica sono migliorati rispetto al periodo precedente. Secondo i ricercatori l’inizio scolastico flessibile rappresenta un approccio efficace e pratico per contrastare la deprivazione cronica di sonno e sostenere la salute mentale e il rendimento scolastico.




